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Italia

18 aprile 2012

“Case History Axia”, quando la collaborazione imprese-università punta allo sviluppo sostenibile

http://www.controcampus.it/wp-content/uploads/2012/04/case_history_axia_quando_la_collaborazione_imprese_universit%C3%A0_punta_allo_sviluppo_sostenibile-300x187.jpgSono moltissimi i progetti di collaborazione realizzati dalle le varie università italiane e internazionali d’intesa con le aziende. Questa volta è stato redatto un libro su uno dei migliori progetti di cooperazione di questo genere.

Il libro ha il titolo Case History Axia, dove axia in greco antico significa valore. In questo caso si tratta del valore che la ricerca scientifica rappresenta per il futuro del nostro Paese e per il benessere della società.

Nel libro, scaricabile e consultabile gratuitamente dal sito www.progettoaxia.it, vengono illustrati i risultati e i pareri degli esponenti del Crui-Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e dai manager della Nestlé, la multinazionale svizzera, riguardo ad una collaborazione avviata tre anni fa e che ha coinvolto un numero notevole fra docenti e ricercatori.

L’invito a collaborare lanciato dalla Nestlé agli atenei italiani ha visto la partecipazione di 31 università, le quali avrebbero dovuto realizzare dei progetti di cooperazione per favorire “responsabilità sociale e comunicazione sostenibile” per creare allo stesso tempo opportunità e valore per le imprese.

In seguito alla Call for Ideas lanciata ai rettori degli atenei italiani, sono stati selezionati 117 progetti di ricerca che hanno coinvolto 500 docenti. Dei 117 progetti di ricerca, concernenti temi di sviluppo sotenibile, 23 hanno rivolto l’attenzione al tema della multiculturalità, altri 23 allo sviluppo sostenibile e 71 in ambito dell’alimentazione. Di questi ne sono stati scelti inizialmente 10 da parte di un team di esperti, fiano ai quattro progetti vincitori.

I quattro progetti sono stati presentati il 27 febbraio scorso all’incontro Progetto Axia, che ha visto fra i vari relatori il Magnifico Rettore dell’università IULM di Milano e presidente della Commissione Nazionale Unesco, Giovanni Puglisi, e l’amministratore delegato del gruppo Nestlé, Leo Wencel.

Tre dei progetti hanno durata biennale mentre uno annuale.

Essi riguardano:

  1. L’analisi del ruolo dei media nella costruzione e diffusione della rappresentazione sociale della sostenibilità“;
  2. Verso l’individuazione di indicatori precoci dello stress idrico e della carenza di nutrienti in agricoltura: sviluppo di metodi innovativi di telerilevamento iperspettrale da aereo“;
  3. Nuovi materiali polimerici per l’imballaggio rigido e flessibile di alimenti”;
  4. “Food reputation map-La reputazione dei cibi nei processi di consumo alimentare“.

Nel libro Case History Axia viene illustrato il lavoro scientifico attuato dai team di ricerca interuniversitari che ha visto primeggiare l’università Federico II di Napoli, La Sapienza di Roma, la Bicocca e la IULM di Milano.

Lo scopo principale del libro è di illustrare una modalità innovativa di investimento e gestione dei fondi privati alla ricerca in progetti di collaborazione, non soltanto per creare valore nell’immediato presente, ma anche per favorire cooperazioni analoghe in futuro fra aziende private e università, per creare anche nuove opportunità lavorative.

 

Silvia Pasquinelli  

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