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30 marzo 2012

La Cina è la meta ambita dagli studenti

http://www.controcampus.it/wp-content/uploads/2012/03/la_cina_meta_ambita_dagli_studenti-300x174.jpgNonostante la crisi economica mondiale abbia per il momento rallentato la rapida crescita della Cina, il gigante asiatico si conferma sempre di più come uno dei paesi principali a cui puntano le aziende europee e statunitensi. Ma oltre ad attrarre investimenti da parte delle imprese, la Cina da qualche tempo riesce ad attrarre anche un numero sempre maggiore di studenti.

Non soltanto gli studenti di lingua cinese desiderano volare in Oriente per apprendere e migliorare la propria conoscenza linguistica. Ma già dal 2009 sono molti anche i giovani studenti di discipline tecnico-scientifiche, come ingegneria, chimica, fisica, biologia che frequantano università cinesi per periodi che vanno da un semestre a un intero anno accademico, e spesso la specializzazione viene svolta nel grande paese asiatico.

Fra le motivazioni principali vi è la richiesta crescente della maggior parte delle aziende occidentali che hanno stretti rapporti commericiali con la Repubblica Popolare Cinese e che richiedono una conoscenza approfondita non soltanto della lingua del posto ma anche della cultura. La permanenza in Cina risulta quindi essere la soluzione migliore, soprattutto considerando le caratteristiche della lingua cinese, dalle rilevanti differenze rispetto a quelle europee.

Anche l’Italia non rimane fuori da questo flusso migratorio e sono molti gli atenei italiani che in collaborazioni con quelli cinesi mettono a disposizione borse di studio e organizzano programmi di mobilità per gli studenti italiani desideriosi di passare alcuni mesi in Cina, ma anche per attrarre studenti cinesi in Italia. Il programma Marco Polo è uno di questi.

In molti casi inoltre, gli studenti soprattutto dei corsi di laurea in lingua cinese, riescono a partire per la Cina per passare periodi anche medio-lunghi grazie all’aiuto degli insegnanti di lingua cinese, generalmente madrelingua, che hanno una ottima conoscenza dei luoghi migliori in cui uno studente straniero può soggiornare e studiare.

Oltre allo studio, è rilevante l’interesse delle università verso il mondo del lavoro che guarda a oriente. Per questo motivo è stato organizzato il 29 marzo all’Università di Milano il China Day, una giornata di orientamento per i giovani che intendono studiare o specializzarsi in Cina. La giornata di orientamento è stata organizzata dall’Istituto Confucio dell’Università di Milano in collaborazione con l’agenzia per il lavoro Articolo 1.

La giornata di orientamento ha consentito di illustrare agli studenti italiani i mutamenti in positivo che in pochi anni hanno portato il gigante asiatico ad essere uno dei protagonisti del mercato economico internazionale e come la crescita e lo sviluppo abbiano contribuito al miglioramento delle condizioni di vita almeno di parte della popolazione cinese e della vita in Cina in generale, compresa quella all’interno delle università.

I due sinologi Davide Vona e Massimo Cipolloni, presidente della Chataway Paciftic Airlines hanno a questo proposito come siano migliorati servizi offerti dai campus universitari cinesi, per spingere un numero elevato di studenti a prendere in seria considerazione l’importanza che un’esperienza di studio e lavoro in Cina possa avere sia sul proprio curriculum che come esperienza personale di vita.

L’orientamento è stato rivolto anche agli studenti italiani di origine cinese, nati nel nostro Paese, per i quali queste occasioni possono dare la possibilità di passare alcuni mesi nel paese dei propei genitori e apprenderne meglio la lingua (molti di loro conoscono solo la lingua parlata appresa dai genitori, ed generalmente si tratta di una forma dialettale).

L’attenzione alla lingua è inoltre uno degli elementi principali in ambito lavorativo e che può contribuire ad aumentare le possibilità di assunzione in aziende nostrane e internazionali. Per questo sono sempre di più le università che integrano corsi in lingua cinese anche in facoltà non linguistiche, come Economia. Come riportato da una ricerca de Il Giornale, nella regione Lomabrdia in diverse scuole sono stati predisposti anche corsi per gli studenti delle scuole superiori.

Silvia Pasquinelli  

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