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Campania

25 ottobre 2012

Napoli: manifestazione antifascista “Le strade sono di chi ama!”

http://www.controcampus.it/wp-content/uploads/2012/10/156292_3687273813947_1896715229_n-300x206.jpgSi terrà domani, 26 ottobre, alle ore 9 a Piazza Carlo, nella città di Napoli, una manifestazione antifascista di giovani studenti universitari ma anche delle scuole, per protestare contro i blitz fascisti che da alcuni giorni avvengono a opera di giovani estremisti non soltanto nel capoluogo campano ma anche a Roma.

Il nome della manifestazione è Le strade sono di chi ama!  È stata organizzata dalle associazioni antifasciste napoletane, in particolare l’Unione degli Studenti di Napoli e Link Napoli, e vede coinvolti non tutti quei giovani che non intendono sottostare alla violenza come forma di coercizione e di imposizione delle proprie idee.

L’episodio che ha scatenato la reazione di molti studenti ma anche di cittadini della società civile riguarda l’aggressione di stampo fascista di cui sono stati vittime alcuni studenti delle scuole nella zona di Piazza Carlo, una delle aree centrali della città di Napoli, vicino ai quartieri storici di San Lorenzo e San Carlo all’Arena.

Uno degli episodi di maggiore gravità riguarda l’aggressione avvenuta il 19 ottobre alle ore 14 circa, a un ragazzo dell’istituto superiore Margherita Di Savoia. Il giovane è stato circondato e poi malmenato da sei ragazzi appartenenti alle frange estremiste di alcuni gruppi neofascisti.

Non era la prima volta che si verificava un episodio del genere nei pressi del Margherita di Savoia, poiché la scuola è spesso attiva contro ogni tipo di violenza, non soltanto puramente fascista ma anche sessista o di tipo razziale. Ha anche partecipato alla mobilitazione il 30 settembre scorso organizzata proprio contro queste nuove forme di neo-nazismo.

Gli agguati a opera di teppisti si verificano ogni anno anche più volte, e in genere ogni episodio scatena una spirale di violenza fra più fazioni di estremisti di differenti ideologie politiche, come si è visto nel blitz di pochi giorni fa al Liceo Mamiani di Roma a opera dei giovani del Blocco Studentesco.

Questi eventi si verificano spesso anche nelle università, in cui non è raro trovare giovani appartenenti ad associazioni studentesche magari non violente di per sé ma fra le quali i ragazzi maggiormente violenti trovano ragioni adatte per dare sfogo alla propria aggressività, a prescindere dal credo politico o ideologico.

Ultimamente, tuttavia, tali episodi si stanno verificando assai frequentemente per molteplici ragioni, in primis la crisi economica che può portare all’esasperazione gran parte della popolazione e in cui un atteggiamento bellicoso trova terreno fertile.

La manifestazione Le strade sono di chi ama! si prefigge appunto come obiettivo, quello di diffondere e promuovere un sentimento di pace e per sensibilizzare i giovani delle università e delle scuole, nonché tutti gli altri i cittadini, nei confronti della non violenza e soprattutto, del rifiuto della violenza per imporre i propri ideali o alcun tipo di ideale.

Link Napoli e Unione degli Studenti di Napoli, associazioni universitarie napoletane analoghe a quelle esistenti su tutto il territorio nazionale, intendono organizzare una serie di conferenze e dibattiti, assemblee pubbliche o all’interno di università e scuole per promuovere l’Antifascismo e per rivendicare il fatto che agguati come quelli verificatisi nei giorni scorsi così come forme di disturbo delle lezioni e della vita scolastica e universitaria non sono accettabili.

Gli studenti vogliono inoltre ribadire i valori della democrazia e la libertà di pensiero ed espressione senza ricorrere a forme di aggressività, nel rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione Italiana.

Federica segue spesso manifestazioni studentesche come questa, dal momento che segue le attività di Link Lettere Roma (un collettivo universitario corrispettivo di Link Napoli) e partecipa attivamente a flash mob e mobilitazioni di studenti ma anche di operai e quelle organizzate dai sindacati, sia nella sua città che in altre. Ha infatti partecipato anche ad un corteo di studenti a Madrid circa due settimane fà, poiché si trova nella città per caso e ha colto l’occasione di poter osservare da vicino l’evento.

“All’estero i cortei durano giorni, non è come qua. Per dire, in Spagna  manifestano tutti i giorni e poi stanno tutti insieme studenti e lavoratori. Se da noi facevano la stessa cosa le proteste sarebbero più efficaci e a noi ragazzi ci ascolterebbero di più!” sostiene.

Le intenzioni degli organizzatori sono quelle di dare avvio a una mobilitazione permanente più che a una manifestazione che inizia e termina in una sola giornata. Per questo motivo c’è da credere che sia probabile che anche in altre città italiane possano essere organizzati eventi di questo genere, soprattutto dal momento che alla manifestazione sono stati invitati anche membri delle associazioni studentesche provenienti da altre città, come Studenti Indipendenti Link Roma.

Se la mobilitazione dovesse durare per vari giorni o, addirittura per varie settimane, il risultato sarà molto positivo anche perché avranno modo di partecipare anche studenti provenienti dal resto della Campania e dall’Italia. La rivoluzionaria Federica sulla partecipazione alla serie di eventi afferma:”Di solito le manifestazioni a Roma non me le le perdo e è capitato anche di essere fra gli organizzatori di certi cortei, tipo un evento per il recupero di un parco alla Balduina. Vediamo se a Napoli riusciranno a allestire gli incontri su varie giornate, magari li raggiungerà anche qualche rappresentante da Link Roma Tre, tanto i problemi sono gli stessi dappertutto e poi questi temi tipo Fascismo e Antifascismo interessano un po’ tutti, specialmente quando c’è di mezzo poco rispetto verso chi la pensa in modo diverso.”

Silvia Pasquinelli  

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