ESCAPE='HTML'

Testo

Italia

11 maggio 2012

Profumo contestato stavolta a Torino

http://www.controcampus.it/wp-content/uploads/2012/05/profumo_contestato_stavolta_a_torino-300x180.jpg

Il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo è stato nuovamente contestato. Questa volta è successo ieri pomeriggio a Torino, da parte di un gruppo di giovani  universitari e borsisti in occasione di un convegno organizzato al Lingotto riguardante le prospettive occupazionali dei giovani.

Il ministro sarebbe stato contestato da circa una decina di studenti del movimento Via Verdi 15 occupata che sono riusciti ad entrare nella sala conferenze al Lingotto (fonte:TMNews).

Il convegno dal nome “Avere 20 anni in Italia, grande prospettiva o misera possibilità?”, è stato organizzato dal movimento Muoviti per la Novità, associazione culturale giovanile vicina a Futuro e Libertà e dedita a promuovere l’impegno dei giovani nella collettività. Alcuni studenti, provenienti soprattutto da centri sociali e dal collettivo Studenti Indipendenti, hanno contestato sia il ministro che l’incontro, definendolo Convegno Bunga Bunga.

In particolare i giovani hanno contestato la poca attenzione che le istituzioni rivolgono ad alle voci degli studenti, dal momento che sono anch’essi parte fondamentale dell’università, e soprattutto alla stragrande maggioranza degli universitari che frequentano università pubbliche, in contrapposizione all’eccessivo ascolto che invece viene rivolto alle università d’élite.

Alcuni di contestatori, dopo essere stati bloccati all’ingresso del Salone dei 500, sede del convegno, hanno protestato affermando per la mancata possibilità di prendere parte alla discussione insieme agli studenti invitati per via di differenti opinioni politiche.

Il ministro Profumo ha comunque proseguito il suo intervento affermando che i giovani, anziché contestare ogni minima affermazione, dovrebbero prestare ascolto alle valutazioni provenienti soprattutto dall’estero, più che positive nei confronti degli studenti italiani.

Le affermazioni del ministro contrastano con quelle del ministro Fornero, che proprio tre giorni fa ha dichiarato che i giovani italiani, in particolare quelli fra i 18 e i 24 anni, studiano troppo poco e male, sia gli studenti delle superiori che quelli universitari. Ha infatti aggiunto che persino dopo il conseguimento della laurea, molti ragazzi non mostrano una conoscenza pari a quella dei coetanei all’estero.

Il ministro ha anche parlato dei pesanti tagli inferti fino ad oggi all’istruzione, ma aggiungendo che sarebbe tuttavia necessario spendere in maniera più efficiente e migliore i fondi destinati alla ricerca e alla formazione.

 

 

 

Silvia Pasquinelli  

© Riproduzione Riservata

http://www.controcampus.it/2012/05/profumo-contestato-stavolta-a-torino/