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Emilia Romagna

9 febbraio 2012

La ricerca italiana sui chip fotovoltaici

 

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Nell’ambito del progetto europeo Apollon, a Piacenza la ricerca sulla tecnologia fotovoltaica  fa passi da gigante.

Dopo l’approvazione nell’agosto 2011 del progetto di recupero del Casino Mandelli a Piacenza, è qui che ha sede il laboratorio Musp (consorzio Macchine utensili e sistemi di produzione) insieme al laboratorio Leap-Laboratorio Energia e Ambiente Piacenza, il nuovo centro di ricerca specializzato nello studio e sperimentazione delle tecnologie rinnovabili fotovoltaiche.

 

Un gruppo di 15 giovani ricercatori Erse-Enea Ricerca sul Sistema Elettrico partecipa dal 2008 al progetto europeo Apollon dal nomeStudi sul Fotovoltaico con concentrazione solare” per produrre entro i prossimi due anni una tecnologia fotovoltaica a concentrazione molto competitiva sia dal punto di vista dei costi di produzione che per quanto riguarda l’efficienza energetica.

 

Si tratta di chip fotovoltaici in gradi di trasformare il 45 % dell’energia solare in energia elettrica, con un alto target di efficienza rispetto agli attuali pannelli fotovoltaici, in grado di trasformare solo il 18% dell’energia solare in elettricità. Questa tecnologia permetterebbe non soltanto un migliore sfruttamento dell’energia rinnovabile, ma renderebbe l’Europa competitiva e innovativa su questo ambito rispetto alla Cina, attualmenteil maggiore produttore e investitore nel campo del fotovoltaico.

 

Le tecnologie più promettenti in via di sviluppo dai ricercatori ERSE sono due: una prevede l’utilizzo di tecnologie ottiche avanzate in grado di concentrare la luce solare su ognuna delle celle fotovoltaiche, l’altra prevede l’utilizzo di specchi e filtri per concentrare la luce su due o più moduli composti da celle fotovoltaiche per poter poi trasformare la luce in energia.

 

Il progetto Apollon vede la partecipazione di 16 centri di ricerca europei di cui ben cinque italiani, fra i quali l’Università di Ferrara e l’Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente. Secondo il rapporto dell’ERSE, il tecnopolo piacentino ha conseguito eccellenti risultati nell’ambito del progetto Apollon, vincendo la competizione con altri importanti centri europei come l’università Politecnico di Madrid, il Frahunofer Institute ed il New and Renewable Energy Center in Inghilterra.

 

Una delle idee particolarmente innovativa ed in corso di sperimentazione concerne lo sviluppo di alcuni sensori intelligenti in grado di inseguire e catturare la luce solare, come dei girasoli. La ricerca in campo energetico si rivela più che mai fondamentale soprattutto vista la necessità crescente da parte dei pesi emergenti di soddisfare il fabbisogno energetico da un lato e di salvaguardare il Pianeta dall’altro.

 

Silvia Pasquinelli  

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