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Italia

14 aprile 2012

Tasse anche sulle borse di studio

http://www.controcampus.it/wp-content/uploads/2012/04/tasse_anche_sulle_borse_di_studio-300x234.jpgNeanche le borse di studio sono più esenti dalle tasse.

Si è appena appreso infatti che, sulla base del Decreto fiscale nº 16 del 2 marzo 2012, in seguito all’emendamento di modifica all’art. 3 comma 16 ter e quater, il regime fiscale delle somme corrisposte dalle borse di studio per il dottorato di ricerca in medicina verrà assimilato a quello del reddito da lavoro dipendente per un importo che supera gli 11.550 euro.

In altre parole, verrà effettuato un prelievo fiscale sulle borse di studio erogate dalle università per gli assegni di ricerca, ma anche per i corsi di specializzazione e di perfezionamento, nonché per gli assegni di studio erogati dalle Regioni e per i contratti di formazione medica specialistica.

Questa nuova tassazione non soltanto risulta contraddittoria, in quanto vengono tassate delle somme corrsiposte dallo Stato, ma danneggia gravemente un gna numero di studenti che grazie alle borse di studio possono permettersi di frequentare i corsi e di specializzarsi, oltre a favorire la ricerca.

Si tratta dell’ennesima tassa fissata dal cosiddetto decreto “Cresci-Italia“. Dopo i vari aumenti di Irpef, la nuova Imu e l’ennesima accisa sulla benzina di 0,05 centesimi per le emrgenze, spuntata giusto ieri, il Governo Monti sembra sfornare una tassa al giorno.

Ma questa volta gli specializzandi proprio non ci stanno, e per questo motivo le due principali associazioni di medici specializzandi, la Confederazione Nazionale Medici Specializzandi-FederSpecializzandi, a cui Aspin è confederata, e il Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM) hanno indetto due giorni di sciopero il 16 e il 17 aprile per scoraggiare il Governo dalla promulgazione dell’emendamento. Entrambi in giorni si fermeranno sia l’assistenza sanitaria che la ricerca.

Grazie alla borsa di studio, infatti, molti aspiranti medici non solo possono permettersi gli studi, ma riescono anche a sopportare le spese per proprio sostentamento. Come affermato all’Ansa il presidente del SIGM Walter Mazzucco, la tassazione che andrà a colpire gli studenti corrsisponderà a 300 euro in meno dalla borsa e sono circa 25000 i giovani che beneficiano della borsa di studio.

Ma non soltanto gli studenti verranno danneggiati dalla nuova tassa. Sono molti gli ospedali univesitari che fanno affidamento sugli specializzandi per poter fornire assistenza sanitaria ai cittadini. Questo contributo non farà che peggiorare le condizioni del sistema sanitario in generale. Senza dimenticare i danni provocati alla ricerca, già enormenete tartassata dai continui tagli.

Anche in Parlamento tuonano da più parti proteste nei confronti dell’emendamento, in particolare da parte del Pdl, dove il Capogruppo in regione Liguria, il medico Matteo Rosso, chiede a Monti di eliminare l’imposizione fiscale che andrà colpire ancora una volta le fasce più deboli della società, in questo caso gli studenti, e andrà a nuocere il sistema universitario e professionale che sulle borse di studio a studenti e ricercatori fa grande affidamento.

Continuare a colpire la ricerca in maniera così pesante, non fa che favorire ulteriormente l’emorragia di cervelli che già caratterizza il nostro Paese ormai da diversi anni. Colpire il settore della Medicina risulta ancor più grave in quanto gli effetti negativi si ripercuotono direttamente sulla popolazione.

Silvia Pasquinelli  

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