ESCAPE='HTML'

Testo

Italia

26 gennaio 2012

Un paese in movimento: l’Italia è pronta a fronteggiare eventi sismici?

ControcampusControcampusIl nostro Paese è, come più volte dimostrato, fra le zone maggiormente sismiche d’Europa e del mondo. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia stima che in media in Italia si verificano ogni anno fra i 1700 e i 2500 terremoti di magnitudo superiore a 2,5.

Il fenomeno interessa il territorio da nord a sud, come dimostrato dalle scosse sismiche di magnitudo fra i 2 e i 4 gradi della scala Richter, che dalla notte del 24 fino alla mattina del 25 gennaio hanno interessato gran parte del nord Italia compresa la Val D’Aosta, ritenuta zona a rischio sismico quasi nullo.

Ma quanto si è pronti a fronteggiare tali eventi e quali passi avanti sono stati fatti in ambito tecnologico e nell’edilizia?

Innanzitutto quando si parla di terremoti, è necessario distinguere fra il pericolo costituito dall’evento che può caratterizzare una determinata area, e il rischio sismico, costituito dalle eventuali conseguenze che un terremoto può causare e che sono più o meno gravi a seconda delle tipologie di edifici, dalla loro vulnerabilità, dalla quantità di persone residenti in quella determinata area.

Lo stato della ricerca per la prevenzione sismica in Italia è fra i livelli più alti al mondo. I maggiori studi infatti sia a livello nazionale che internazionale provengono dall’istituto ENEA, che detiene un ruolo di primo piano per quanto concerne lo sviluppo di tecnologie antisissmiche e le cosiddette “tavole vibranti”, strumenti che consentono di riprodurre terremoti per verificare la resistenza degli edifici ai diversi gradi d’intensità.

L’Istituto di Geofisica e Vulcanologia insieme con il Dipartimento della Protezione Civile sin dal drammatico crollo della scuola di San Giuliano di Puglia nel 2002 hanno avviato una cooperazione per attuare importanti programmi di prevenzione dei terremoti e di indagine della vulnerabilità sismica in particolare di edifici di interesse pubblico (come scuole e ospedali).

Ulteriori innovazioni tecnologiche provenienti dall’università di Trento che, nell’ambito del progetto Memscon iniziato nel 2008, ha ha operato sullo sviluppo di sensori wireless i quali una volta inseriti negli edifici, forniscono dati sulle loro condizioni di stabilità, grazie all’utilizzo di tecnologie MEMS (Micro Electro Mechanical Systems) e RFID (Radio Frequency Identification Tag).

Come riconosciuto anche dall’Unione Europea e dall’OCSE, l’Italia è all’avanguardia nella ricerca e prevenzione, tanto da essere scelta come sede del progetto Global Earthquake Model.

Tuttavia l’adeguamento delle strutture già esistenti è una nota dolente e i finanziamenti restano insufficienti. Le normative antisismiche riguardano inoltre soprattutto le nuove costruzioni. Su questo aspetto bisogna ancora lavorare molto.

Silvia Pasquinelli

Silvia Pasquinelli  

© Riproduzione Riservata

http://www.controcampus.it/2012/01/un-paese-in-movimento-litalia-e-pronta-a-fronteggiare-eventi-sismici/