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Campania

14 settembre 2012

Federico II e Kufa insieme per Medicina

http://www.controcampus.it/wp-content/uploads/2012/09/federico_ii_e_universita_irachena_di_kufa_insieme_per_medicina-300x194.jpgDopo una prima missione in Iraq dell’equipe di cardiochirurgia dell’università Federico II, l’ateneo ha deciso di intraprendere una collaborazione scientifica attiva con l’università di Kufa, in Iraq.

Il 17 agosto scorso, infatti, un equipe medica guidata dal professor Carlo Vosa, che opera nell’Azienda Ospedaliera Universitaria della Federico II di Napoli, è partita alla volta del Teaching Cardiac Center di Najaf, uno dei più avanzati del luogo, nell’ambito di una collaborazione che già da molto tempo esiste fra l’ateneo napoletano e l’università Kufa.

Carlo Vosa, insieme al suo team composto da Andrea D’Alessio, Danilo Ruggiero, Raffaele Smimmo, Marco Mucerino, cardiochirurgo ecocardiografista, Catello La Storia, cardioanestesista e Paola Bianca Pisco, perfusionista, hanno eseguito per circa dieci giorni, operazioni cardiochirurgiche su pazienti adulti e bambini, con la collaborazione dello staffa medico e paramedico iracheno.

Scopo della missione non era solamente di tipo umanitario, ma soprattutto formativo, in un paese in cui a causa della carenza di strutture all’avanguardia e di una preparazione di discreto livello, la cardiochirurgia è ancora poco sviluppata.

Da quella prima missione è stato dato il via a una cooperazione più attiva e facile fra gli atenei dei due paesi.

È stato proprio il successo riscontrato dall’equipe medica della Federico II, la quale in dieci giorni ha eseguito operazioni complesse con la frequenza di tre interventi al giorno, che ha portato il direttore del servizio sanitario governativo iracheno e il Rettore dell’università di Kufa ha chiedere ufficialmente al rettore dell’ateneo napoletano, Massimo Marrelli, di intraprendere un cammino di collaborazione costante fra le due università.

La missione umanitaria intrapresa poche settimane era oltre che di soccorso anche formativa verso il personale medico del luogo, con lo scopo di diffondere conoscenze mediche e scientifiche presso i medici iracheni e diffondere istruzione e tecniche innovative direttamente sul luogo interessato.

La collaborazione con la Federico II nasce inoltre dall’accoglienza fatta dall’Azienda Ospedaliera Universitaria nei confronti di molti bambini e neonati, giunti nel nostra Paese tramite il Ministero degli Esteri e le Forze Militari Italiane in Iraq durante il periodo di guerra. Molti sono stati i piccoli operati nella struttura ospedaliera della Federico II.

Lo staff medico guidato da Carlo Vosa in Iraq operava e opererà ancora, presso il Teaching Cardiac Center, a Najaf, a sud di Bagdad. Si tratta di un edificio di nuova formazione, dotato di tecnologie e attrezzature moderne, che permettono di eseguire interventi di cardiochirurgia molto complessi e fortemente specializzati, come quelli di chirurgia neonatale.

La struttura è poi adatta all’attività formativa sul campo per i medici locali, che potranno giovare moltissimo dalla collaborazione con lo staffa medico della Federico II specialmente per quanto riguarda la formazione in Medicina e Chirurgia.

 

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Silvia Pasquinelli  

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