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Lazio

27 novembre 2012

Model United Nations: simulazione ONU per gli universitari

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Simulazione Onu per gli studenti

Ogni anno i giovani studenti delle università italiane hanno la possibilità di partecipare al Model United Nations, organizzato dalle Nazioni Unite per simulare il lavoro di cooperazione e confronto che normalmente svolgono i membri del consiglio dell’Onu per obiettivi di interesse globale, come il la risoluzione di conflitti nel mondo o i cambiamenti climatici.

Oggi, 26 novembre, il camper Tour del Rome Model United Nation è giunto a Roma per promuovere il progetto organizzato dall’Onu. Come ogni anno, infatti, i giovani hanno la possibilità di iscriversi al MUN tramite la propria università o iscrivendosi al sito http://www.modelunitednations.it/ per poter prendere parte alla convention mondiale.

Il MUN si svolge in una serie di giornate in cui i ragazzi cercano simulano, all’interno delle sale predisposte per convegni internazionali, simili a quelle del Parlamento europeo, e suddivisi per nazioni, affrontano tematiche proposte dagli organizzatori, esprimendo pareri e lavorando per trovare soluzioni a problemi di attualità ma che riguardano tutto il mondo.

Possono fare domanda di partecipazione studenti universitari, un neolaureati, un dottorandi o uno studente all’ultimo anno delle scuole superiori. I bandi per il MUN escono più volte durante l’anno e hanno diverse scadenze.

Per il MUN dell’anno 2013 i giovani interessati devono iscriversi e compilare il form online sul sito www.romemun.org oppure recarsi in una qualunque delle facoltà di Roma Tre e iscriversi con la firma presso uno degli stand, che vi resteranno per tutta la settimana. Dopodiché effettueranno il test di selezione, in cui la lingua inglese è uno dei requisiti principali, e se selezionati, partecipare a Roma dal 7 all’11 marzo 2013.

Il Camper Tour ha sponsorizzato il MUN fra le varie università italiane e questa mattina è giunto  a Roma Tre per promuovere anche qui la grande simulazione dell’ONU tramite degli stand presenti nelle facoltà dell’ateneo.

Quest’anno il tema della simulazione riguarda gli obiettivi del millennio che l’ONU intende realizzare entro il 2015. I giovani selezionati passeranno un periodo precedente alla simulazione vera e propria, lavorando all’analisi dei quesiti posti dal bando, analisi dei dati e alla ricerca di soluzioni che presenteranno al MUN.

In tutto questo saranno seguiti da docenti che li assisteranno nella preparazione. Si può partecipare anche in gruppo, anzi, in gruppo è anche più facile accedervi. Le università promuovono durante l’anno precedente l’iniziativa del MUN, soprattutto presso i corsi di laurea in Lingue e Scienze Politiche.

Mariantonietta Garibaldi è una studentessa che ha partecipato a un’edizione del MUN nel 2010. La simulazione allora si tenne a New York, ma ogni anno viene scelta una capitale del mondo.

Come hai saputo del MUN?

Personalmente ho letto una delle locandine sparse per la facoltà e poi ne aveva parlato uno dei lettori di inglese all’università. Ho fatto domanda insieme a un’altra ragazza che seguiva inglese con me, visto che studio lingue e si può partecipare a squadre. Ho fatto la selezione e il corso di lingua organizzato apposta. Pensa, fra i selezionatori c’era il mio lettore d’inglese dell’università” .

Il Model United Nations si svolge in lingua inglese, perché vi partecipano studenti da diversi paesi, per questo è necessaria una conoscenza almeno minima della lingua. La sede del MUN quest’anno è Roma, e costituisce la più importante simulazione delle Nazione Unite svolta in Italia.

Quindi si svolge interamente in inglese?

“Beh si, anche perché non siamo solo noi italiani, però è comprensibile.”

E in cosa consiste di preciso il Model United Nations?

“Sono delle giornate di riunioni con altri ragazzi di altri paesi, e siamo divisi per nazione, come delle vere delegazioni nazionali. Si simulano i classici convegni che si svolgono fra i grandi paesi del mondo, in cui ci si confronta su tematiche internazionali, si svolgono votazioni, proprio come in un parlamento, solo che globale.”

Qual è stato il vantaggio di aver partecipato a quest’esperienza?

“Ho potuto fare un’esperienza di lavoro in un organismo internazionale, anche se solo per due settimane. Ho osservato di persona cosa fanno o possono fare i politici e i membri delle organizzazioni non governative. Anche se era una simulazione in cui erano presenti tutti ragazzi universitari o del liceo, gli argomenti di cui si parla sono di attualità, quelli che davvero sono trattati dai rappresentanti dell’ONU. ”

Tu sei stata a New York, ma vengono organizzate altre simulazioni durante l’anno in diverse città d’Europa, anche in Italia. Per quanto riguarda vitto e alloggio, dove eravate?

“L’alloggio lo forniscono loro, dall’organizzazione. Ho avuto anche l’occasione di passare del tempo all’estero, per questo è stata un’ottima esperienza per me anche a livello personale oltre che formativo. E poi ho potuto migliore la lingua, visto che ero inserita in un ambiente straniero al cento per cento e la simulazione stessa è in inglese. Io poi studio lingue, è stata ancora più importante”.

Hai fatto domanda appositamente per il MUN negli Stati Uniti o eri interessata anche ad altri? Si tengono anche a Melbourne, quest’anno a Roma.

“Io l’ho scoperto all’università un po’ per caso appunto. Per fortuna il lettore d’inglese che avevo era fra gli organizzatori e me ne ha parlato. Ma ho visto che infatti si può fare domanda anche per altri MUN.”

Questa mattina molti universitari  si sono presentati davanti agli stand, interessati a partecipare al Model United Nations di Roma e a non farsi scappare quest’esperienza. Indubbiamente anche l’edizione 2013 del Mun si appresta a riscuotere notevole successo fra i giovani.

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Silvia Pasquinelli  

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