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Calabria

2 agosto 2012

Nuovi fondi per i ricercatori calabresi all’estero

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I giovani ricercatori calabresi hanno l’opportunità di effettuare ricerche all’estero grazie al finanziamento di 2,6 milioni di euro da parte della Regione Calabria per lo svolgimento dell’attività di ricerca appunto, come comunicato dall’Ufficio stampa della Giunta regionale ieri, 2 luglio.

Il finanziamento è arrivato grazie all’intervento dell’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, che ha consentito l’apporto di denaro per promuovere la ricerca in paesi esteri dei giovani ricercatori della Calabria.

Come afferma Caligiuri, con il finanziamento della ricerca all’estero la Regione intende favorire l’aumento delle opportunità dei giovani ricercatori calabresi di entrare in contatto con la metodologia di studio e ricerca svolta nelle prestigiose università estere.

In questo modo i ricercatori avranno la possibilità di trascorrere alcuni periodi di formazione in organismi di ricerca il cui prestigio è riconosciuto in tutto il mondo, con il rientro presso entri di ricerca negli atenei calabresi.

Il finanziamento è stato ripartito fra le varie università della Calabria. Nello specifico, all’Università della Calabria sono andati circa un milione e 350 mila euro, più di cinquecentomila euro all’università Magna Grecia di Catanzaro, e oltre settecentomila mila euro all’Università  Mediterranea di Reggio Calabria.

Sono stati selezionati cinquanta laureati dai tre atenei: quattordici provenienti dall’università Mediterranea, dieci dalla Magna Grecia e ventisei dall’università della Calabria.

I diversi atenei hanno inoltre già provveduto a elaborare e rendere disponibili in rete sui siti di ogni ateneo i bandi con la graduatoria dei giovani ammessi secondo le istruzioni fornite dall’Assessorato alla Cultura.

I settori scientifici individuati nei quali i giovani laureati e ricercatori saranno chiamati a operare riguarderanno: Trasporti; Beni Culturali; Ambiente; Informazione e Telecomunicazioni; Tecnologie dei Materiali; Salute; Agroalimentare; Energie Rinnovabili; Risorse Acquatiche.

Tali settori strategici sono stati individuati in base all’accordo in base alla scelta dei settori scientifici strategici individuati nel Piano Operativo Regionale secondo le indicazioni dell’Unione Europea.

Lo scopo fondamentale è quello di favorire e incrementare gli scambi interculturali fra l’Italia, la Calbria in particolare, e il resto del mondo, in modo da “importare ed esportare cultura”, come afferma Caligiuri.

Osservare l’attività di ricerca svolta all’estero e prendere parte alle attività formative svolte in prestigiosi centri di ricerca costituisce anche un’importante esperienza per i giovani che avranno l’opportunità di prendervi parte, nonché di internazionalizzare il sapere degli atenei calabresi e renderlo ancora più vicino a quello dei paesi esteri.

 

Fonte:http://static.haisentito.it

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Silvia Pasquinelli

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