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Calabria

6 luglio 2012

Il questionario del collettivo Unirc per l’Univerisità Mediterranea

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Saranno i neodiplomati a determinare il futuro degli atenei e, nel caso dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il futuro non sembra dei più prosperi. Il collettivo Unirc-AteneinRivolta ha sottoposto a questo proposito, una serie di domande a circa 400 studenti provenienti sia dai licei che dagli istituti tecnici relativamente alle loro scelte future riguardo all’iscrizione all’università. Ai ragazzi di Reggio Calabria è stato posto un questionario riguardante  domande più genali, come la scelta o meno d’iscriversi all’università dopo le superiori e a quali facoltà sono maggiormente interessati, sia domande maggiormente specifiche riguardanti l’Università Mediterranea. Il collettivo AteneiinRivolta riguardo all’ateneo ha chiesto hai ragazzi soprattutto se intendono iscriversi alla Mediterranea nello specifico, perché scegliere quella e non un’altra e anche perché non sceglierla. Il risultato non è stato dei più incoraggianti per l’ateneo.

Circa il 34% degli studenti che intendono iscriversi all’università ha affermato di preferire un altro ateneo e ben il 40% degli intervistati non è interessato a iscriversi alla Mediterranea. Fra coloro che invece sceglierebbero l’ateneo dopo la scuola, il 40% circa ritiene l’offerta didattica buona, e secondo il 17% offre buone basi per l’ingresso nel mondo del lavoro.

Un dato rilevante riguarda le motivazioni della scelta d’immtricolarsi alla Mediterranea. Il 20% dei ragazzi afferma infatti che non avendo le possibilità economiche per poter andare a studiare da fuori sede in un’altra città o regione, preferiscono iscriversi a quella più vicina al luogo in cui vivono.

Coloro che invece la escludono a priori, il 64% lo motiva con l’impossibilità di trovare nell’ateneo la facoltà o il corso di laurea a cui si è interessati, mentre il 32% non la ritiene in grado di fornire sbocchi lavorativi, il 27% non trova adeguata l’organizzazione dell’ateneo e il 17% non ritiene adeguata l’offerta didattica.

Benché dal questionario risultino molti aspetti negativi soprattutto riguardo alle carenze e all’organizzazione dell’università Mediterranea, i ragazzi del Collettivo Unirc hanno inteso necessaria la ricerca in quanto può fungere da critica costruttiva, per migliorare l’ateneo reggino, specialmente riguardo all’offerta didattica e alle potenzialità legate agli sbocchi lavorativi.

I ragazzi del collettivo sono inoltre iscritti alla Mediterranea e affermano di essere i primi a volere il meglio per l’università che hanno scelto di frequentare.

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Silvia Pasquinelli  

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