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Sicilia

24 luglio 2012

A Catania il posto di ricercatore in Storia va a un architetto

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Non è la prima volta che nei concorsi universitari non sia la meritocrazia a vincere, e il caso dell’università di Catania ha dell’assurdo.

Il ricercatore di Storia Contemporanea, Giambattista Sciré, nato a Vittoria (Ragusa) nel 1975 ha ricevuto una brutta sorpresa quando ha deciso di partecipare al concorso ad agosto del 2011 per il posto di ricercatore a tempo determinato in Storia all’università di Catania con una durata di tre anni più due.

Tuttavia alla sua laurea in Storia Contemporanea e al dottorato in Studi Storici, più i cinque anni di assegni di ricerca, alle pubblicazioni di rilievo sempre in discipline storiche, sulle poste, divorzio in Italia e sull’aborto,  è stata preferita una laureata in architettura Melania Nucifora, senza alcun titolo di dottorato, con la sola esperienza come insegnante in Storia del territorio e cinque anni di assegni di ricerca e pubblicazioni in ambito architettonico.

In base a quella che Sciré ritiene una profonda ingiustizia e che inoltre non mostra neanche coerenza nella scelta di contratto il contratto per Storia a un architetto, ha deciso di ricorrere alle vie legali. Circa venti pagine di ricorso sono state presentate da Giambattista Sciré e il suo avvocato, in cui vengono spiegato il presunto sopruso subito dal professor Sciré.

Secondo Sciré la commissione esaminatrice avrebbe attuato diversi parametri nella scelta del vincitore del contratto fatti apposta per permettere all’architetto Melania Nucifora, di vincere il concorso. Ad esempio, l’apposizione del tetto di 70 punti per le pubblicazioni e l’assegnazione di soli 4 punti al dottorato di ricerca al posto dei 7 assegnati dalle precedenti commissioni esaminatrici, per favorire appunto Nucifora.

Quest’ultima infatti pur non possedendo un dottorato di ricerca, è stata valutata con un punteggio di 5 punti su 5 per la didattica e l’insegnamento, a differenza di Sciré che ne ha ottenuto solo 2,4 e con 10 punti su 10 nella ricerca (dati da L’Unità). La Nucifora, con le pubblicazioni “Governare la crescita urbana” e “Il paesaggio della storia, patrimonio, identità e territorio nella Sicilia sud orientale” ha potuto ottenere comunque la vittoria proprio grazie al minor punteggio assegnato al dottorato.

In base a questi e ad altri elementi di forte dubbio sull’assegnazione, Sciré ha presentato ricorso al tribunale amministrativo di Catania, che lo ha accolto. Tuttavia la commissione esaminatrice, dovendo riesaminare i vari titoli dei candidati con i medesimi criteri della volta precedente, non ha potuto che riconfermare la vittoria di Nucifora.

Sciré ha quindi presentato ricorso ancora una volta, ma dati i lunghi tempi della giustizia in Italia, l’udienza pubblica è fissata per luglio 2013. Per un anno ancora l’architetto Melania Nucifora mantiene il posto di ricercatore in Storia Contemporanea.

Persino la richiesta presentata al ministro dell’Istruzione Profumo da parte del deputato del Pd Paolo Corsini tarda ad arrivare, tanto che Sciré ha deciso di appellarsi pure al Presidente della Repubblica, senza ottenere però ancora nessun risultato positivo.

Fonte foto: http://2.bp.blogspot.com/

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Silvia Pasquinelli  

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