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Uni Sud

15 gennaio 2012

Il ministro Profumo ribadisce l’importanza dell’omogeneità nazionale del diritto allo studio

ControcampusTra i principali obiettivi prefissati dal ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, in primo piano vi è la necessità di rendere il diritto allo studio più omogeneo sul territorio nazionale, così come ha affermato lo scorso 10 gennaio in occasione del primo Tavolo sul diritto allo studio tenutosi a Roma e a cui hanno preso parte anche diversi rappresentanti delle associazioni studentesche nazionali.

Il ministro Profumo, ex-presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha più volte ribadito la necessità di apportare innovazioni al sistema universitario volte a favorire, oltre all’omogeneità nazionale, dato l’enorme divario che separa il centro-nord del Paese dal Mezzogiorno, anche la meritocrazia e l’accessibilità ai corsi di laurea.

Le innovazioni già proposte mirano a facilitare l’accesso ai corsi universitari a numero programmato. In questo senso ha operato il Decreto Ministeriale del 23 novembre 2011 per l’ampliamento dei posti per i corsi di laurea in Infermieristica e per la laurea magistrale in Medicina e Chirurgia nell’ anno accademico in corso (2011-2012), di cui i primi sono passati da 150 a 270 all’università di Messina, oltre un ampliamento all’ università Tor Vergata di Roma e l’università di Torino.

In merito alla proposta sulle liberalizzazioni in discussione in questi giorni e su cui si sono aperti numerosi dibattiti riguardo la possibilità di sviluppo per l’Italia, il ministro ha espresso ieri, 11 gennaio, ai microfoni di Radio Uno la necessità di un’apertura del mercato italiano in modo da risultare maggiormente il linea con quanto avviene negli altri paesi d’Europa e del mondo, oltre a favorire un dialogo fra le istituzioni, cittadini o aziende.

Silvia Pasquinelli

http://www.controcampus.it/2012/01/il-ministro-profumo-ribadisce-limportanza-dellomogeneita-nazionale-del-diritto-allo-studio/