ESCAPE='HTML'

Testo

Lazio

16 dicembre 2012

Seminario di Visual Magazine per studenti Editoria e di Design

http://www.controcampus.it/wp-content/uploads/2012/12/editoria_acne_paper1-300x204.jpeg

Editoria di moda

Grazie a un’iniziativa di Luigi Vernieri, direttore dello Ied Visual Communication, appartenente all’Istituto Europeo di Design, ha preso il via il 12 dicembre il festival Belvedere sul visual magazine e sugli Art Book.

Ieri, 14 dicembre, si è tenuta una open lesson, una lezione aperta a studenti di tutte le università, presso l’aula magna dello Ied Roma situata in zona Testaccio, dedicata a quella branca dell’editoria che si occupa della moda e del design. In molti atenei italiani gli studenti di scienze delle comunicazioni non hanno nel proprio corso di studi la possibilità di approfondire determinate materie, come nel caso dell’editoria che si occupa di varie branchie, da quella sportiva a quella politica.

 

Inoltre in alcuni casi gli studenti si trovano a dover o a voler affrontare temi specifici per lo svolgimento della tesi di laurea ma, avendo ricevuto poco aiuto dagli studi, sono costretti a fare ricerche per conto proprio partendo da livelli base proprio per via della genericità dei corsi.

Seminari come quello organizzato in occasione del Belvedere festival permette invece di poter approfondire lo studio di una disciplina specifica e di integrare agli studi svolti tramite il proprio corso di studi, anche conoscenze in più utili anche in prospettiva professionale.

http://www.controcampus.it/wp-content/uploads/2012/12/vernieri11-300x300.jpg

Luigi Vernieri, direttore Ied Visual Communication di Roma

Il seminario è stato introdotto dal prof. Luigi Vernieri, il quale ha affermato: “Gli Art book e i visual magazine si differenziano dalle classiche riviste in quanto
intendono trasmettere un’emozione attraverso le immagini.

Si tratta di giornali incentrati sull’immagine. Un buon visual magazine deve poter sottrarre al lettore lo stesso tempo che gli sottrarrebbe un giornale contenente immagini e testo scritto. Oggi abbiamo preparato una selezione di magazine nel mondo del fashion, operando una selezione di volumi editoriali per parlare dei media nel campo della moda. Questa lezione è un’occasione di avere una visione non scontata, non commerciale, dell’editoria di moda, dal momento che si vuole evidenziare il fatto che la relazione fra moda e arti visive è data dalla possibilità di comunicare in maniera trasversale.”

La lezione è stata poi condotta da Pino Vastarella, laureato in Archiettura alla Sapienza di Roma e gestore della libreria di moda e design Èstile di Roma.

Vastarella ha affermato: ”Quando parliamo di moda oggi non ci riferiamo più all’abbigliamento, ma anche all’aspetto dei negozi e la loro organizzazione. I magazine online ci tengono ad avere un livello di rappresentazione elevato e dalla possibilità di comunicare in maniera trasversale, creando la vetrina online come quella di un negozio.”

Pino Vastarella si è poi soffermato sui diversi tipi di riviste: “ Il concetto di fashion magazine si divide in quattro ambiti: riviste che hanno fatto la storia, come Vogue, Elle, Marie Claire; riviste tecniche per gli addetti ai lavori compresi gli studenti, come View Textile, Zomoon Fashion; le riviste di sfilata, termometro di quello che succede durante l’anno nei défilé di Berlino, New York, Milano, Parigi; le riviste visual, con connotati precisi  dal punto di vista grafico, fotografico, comunicativo, perché devono colpire.”

Dopo aver mostrato diverse immagini tratte dalle più importanti e sofisticate riviste al mondo, gli studenti hanno avuto la possibilità di poter osservare direttamente e toccare con mano alcuni volumi delle visual magazine.

L’affluenza alla open lesson è stata molta e sia Luigi Vernieri che Pino Vastarella sono rimasti soddisfatti da tanto interesse. Inoltre, come ha affermato Vernieri “l’intenzione è quella di fornire conoscenze pratiche fruibili in un contesto professionale futuro. Non bisogna dimenticare che l’Italia riesce ancora a mantenere il prestigio a livello internazionale nel campo della moda, anche se più per quanto riguarda i contenuti, cioè quello che è oggetto di moda, che dal punto di vista dell’editoria di moda. Tuttavia è importante aiutare i giovani a coltivare le proprie idee e a sostenerli. Noi siamo svantaggiati rispetto a paesi come la Finlandia, dove le idee dei giovani vengono sostenute. Ma sono i giovani che porteranno avanti i nuovi progetti e il futuro, è quindi su loro che tocca puntare.”

Le riviste, di dimensioni enormi e dal costo piuttosto elevato in alcuni casi, hanno suscitato molto interesse fra i ragazzi presenti. Tuttavia come ha affermato Vastarella, non si trovano facilmente in giro come i giornali qualunque, anche perché richiedono un lavoro di ricerca molto lungo.

Per questo eventi come l’open lesson di Belvedere 3°edition è un’occasione non soltanto formativa, ma consente anche di ammirare di persona oggetti assimilabili ai reperti da museo, difficilmente reperibili anche per chi vi studia.

Silvia Pasquinelli  

© Riproduzione Riservata

http://www.controcampus.it/2012/12/seminario-di-visual-magazine-per-studenti-editoria-e-di-design/

 ESCAPE='HTML'