Bricolage

27 gennaio 2013

Come ricamare – Guerrilla knitting e riscopri arte del ricamo

Il Guerrilla knitting è l'arte di decorare le città tappezzandole di coloratissimi lavori a maglia

Il Guerrilla knitting

Si chiama Guerrilla knitting ed è l’ultima tendenza di abbelire che fa concorrenza ai graffiti.

 

Una nuova arte che riporta i giovani e molte ragazze  a fabbricarsi da sé sciarpe, astucci, portamonete e borse ma anche a rivestire computer riscoprendo ago e filo, per la gioia delle anziane nonne, esperte da sempre nel campo del ricamo.

Ma Come ricamare ? Partendo dalla Guerrilla knitting, vi mostreremo alcune utili e semplici tecniche per come ricamare.

Si chiama Guerrilla knitting ed è l’arte di rivestire alberi, panchine, ringhiere per rendere gli spazi urbani più colorati e divertenti  per mezzo di ricami fatti a maglia. Si tratta di una guerra al grigiore e alla monotonia delle città. Si può definire anche come forma di architettura ecosostenibile, in grado di modificare in meglio l’ambiente in maniera del tutto ecologica.

La Guerrilla knitting rivolto alla città nasce negli Stati Uniti  a opera di Guerrilla Please!, attiviste con la volontà di donare del colore a cancelli, pali della luce, dissuasori metallici e, in alcuni casi, anche per vestire statue di bronzo o di marmo monocromatiche. Il tutto non senza significati politici e sociali, legati alla volontà di trasmettere un messaggio di salvaguardia e cura della natura per una concezione dell’architettura urbana in armonia con la vegetazione.

Infatti questa nuova arte di strada concilia quella dei graffitari e delle street art americane con laguerrilla gardening, che consiste nell’abbellimento dei giardini pubblici e il recupero di ogni spazio urbano in cui sia presente della vegetazione attraverso la creazione di vere e proprie opere d’arte fatte con le piante, portatrice degli stessi messaggi ecologisti.

Forme di guerrilla knitting in via Cicerone a Roma

Forme di guerrilla knitting in via Cicerone a Roma

Ma la novità è che non solo sta spopolando in tutto il mondo prendendo piede anche in Italia, ma ha portato alla riscoperta del ricamo e del lavoro a maglia per decorare anche oggetti come biciclette, borse e abiti.

Molte ragazze hanno iniziato a fabbricarsi da sé sciarpe, astucci, portamonete e borse ma anche a rivestire computer riscoprendo ago e filo, per la gioia delle anziane nonne, esperte da sempre nel campo del ricamo.

Si tratta anche di un modo nuovo ed ecologico per risparmiare. Non è difficile come può sembrare e una volta acquisita manualità, si riescono a realizzare fantastiche creazioni in breve tempo spendendo pochissimo, dal momento che il prezzo è soltanto per la materia prima, ovvero il filo.

Alcune ragazze hanno riscoperto quest’arte già da molti anni, come Anastasia e Michela, che creavano da sole le proprie sciarpe già da quando andavano a scuola ci spiegano come ricamare: “sei anni fa avrò iniziato a lavorare con i ferri, avrò avuto sedici anni. Una volta imparato come si fa, è semplicissimo, anche se all’inizio bisogna prenderci la mano se no si sbagliano le misure e la forma non è proprio perfetta. Ho fatto un sacco di oggetti con i ferri: astucci per le penne, borsette, sciarpe e cappelli. Io usavo il cotone, non la lana, ma tanto si lavorano allo stesso modo. La cosa  bella è che potevo scegliere il colore che volevo, visto che basta solo trovare i gomitoli e di quelli ce ne sono di tutti i colori, pure più dei vestiti industriali” dice Anastasia.

Il lavoro a maglia è tornato di moda anche  fra le più giovani.

Il lavoro a maglia è tornato di moda anche fra le più giovani.

A me l’ha insegnato lei come ricamare. Ho iniziato nello stesso periodo. Ricordo che dopo un po’ anche altre amiche hanno voluto ricamare le cose da sé e è diventata una moda. Quando uno è più esperto può anche arrivare a creare vestiti e gonne. Sembra una scoperta nuova, ma noi già da un bel po’ usavamo i ferri e conosciamo anche tante altre ragazze che fanno lo stesso” afferma Michela.

Molte giovani hanno anche cominciato a creare un vero e proprio commercio di prodotti fatti a maglia ma giovanili e variopinti.

Realizzare oggetti a maglia di vario genere può diventare infatti anche una nuova fonte di guadagno ulteriore e non è raro trovare giovani studentesse, lavoratrici o in attesa di un lavoro che realizzano e vendono i propri prodotti, soprattutto via internet e su commissione.

La parola d’ordine è colore, sia per ricami di oggetti per sé sia per il guerrilla knitting destinato agli spazi metropolitani.

Di gomitoli se ne trovano in tutti i colori, forniscono molto materiale e costano pochi euro.

Per chi intendesse inizizare le regole di base per come ricamare sono :

  1. Per prima cosa, dopo esservi procurati aghi e filo, seguite le istruzioni molto attentamente. Non appena prenderete dimestichezza, sarà un gioco da bambini: avvolgete il filo di lana (o cotone) per due volte due dita della mano sinistra, a questo punto inserite il ferro all’interno dell’anello e quindi tirate entrambe le estremità del filo per stringere l’anello.

  2. Una volta effettuato il primo passaggio, tenete ben fermo (ma allo stesso tempo non troppo stretto), con la mano destra il ferro con l’anello, e avvolgete il filo pendente intorno al pollice sinistro. A questo punto, inserite il ferro attraverso il filo dietro il pollice, sempre della mano sinistra.

  3. Con il ferro che tenete nella mano destra, sollevate il filo dal pollice e passate la maglia ottenuta vicino l’anello iniziale.  Tirate l’estremità del filo che lavora in modo da restingere la maglia.  A questo puntotornate a ripetere i movimenti decritti inizialmente per ottenere il numero di maglie necessarie per iniziare il vostro lavoro.

Altri consigli su come ricamare con video per imparare correttamente a ricamare sono si trovano suPianeta fai da teUna volta apprese le tecniche iniziali, si può soltanto migliorare, e se si sbaglia si può ricominciare utilizzando lo stesso filo, senza sprecare nulla.

La soddisfazione di portare indosso qualcosa realizzato con le proprie mani è anche maggiore.

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Silvia Pasquinelli



 

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