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Calabria

21 luglio 2012

Unical seconda per prestigio fra gli atenei nazionali

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Nel leggere le classifiche italiane e internazionali riguardo alle migliori università del nostro Paese, si è soliti trovare i primi posti occupati da università del Settentrione come la Bicocca, la Bocconi o il Politecnico di Torino. Ma stavolta l’università della Calabria ha raggiunto un bel traguardo ina delle più importanti classifiche nazionali.

Secondo l’annuale Grande Guida delle Università Italiane, elaborata dal Censis e da La Repubblica, l’ateneo calabrese si posizionerebbe al secondo posto fra gli atenei nazionali dopo l’università di Pavia e seguita da altri grandi atenei come quelli di Parma, Salento, Cagliari, Genova, Perugia, Milano Bicocca, Salerno, Roma Tor Vergata, Chieti, Roma Tre, Messina, Napoli II e infine L’Aquila.

Il Capogruppo del PD in commissione agricoltura di Montecitorio, Nicodemo Oliviero, ha a questo proposito sottolineato il lavoro del Magnifico Rettore, Giovanni  Latorre, il quale insieme al corpo decenti e al persone non docente dell’università, nonché degli studenti e la collaborazione dell’ateneo con il Comune di Rende hanno permesso il raggiungimento di un risultato così positivo.

Come sostiene Oliviero anche dal suo sito ufficiale http://www.nicodemoliverio.it, l’università della Calabria si può considerare come una struttura di rilievo sia a livello nazionale che internazionale.

I criteri in base ai quali viene stilata la classifica della Grande Guida prendono in considerazione i servizi, le strutture, le borse di collaborazione e di studio, il web e appunto l’internazionalizzazione. In base a questi parametri, Unical si posiziona al secondo posto fra gli atenei italiani.

Oliviero afferma inoltre che l’ateneo ha avuto nel corso degli anni un’importanza sempre più rilevante verso la popolazione, grazie al suo scopo di diffonder la cultura e istruzione e favorendo lo sviluppo di una crescita culturale e civile fra i cittadini, assumendo ancora maggiore rilevanza se si considera il territorio in cui l’ateneo è situato.

L’università ha inoltre svolto un lavoro di “ascensore sociale”, favorendo l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e permettendo l’accesso a posizioni lavorative di livello superiore.

A causa della crisi finanziaria globale, che ha impatti più devastanti sui territori maggiormente svantaggiati, l’università e le istituzioni devono mettere un impegno superiore per favorire il mantenimento di un riconoscimento positivo come quello ottenuto da Unical.

Oliviero ribadisce la necessità di prestare attenzione ai giovani e dare il via alla costruzione di un futuro migliore puntando sulle nuove generazioni, come ha fatto fino ad ora l’università calabrese.

Tuttavia l’ateneo non può restare isolato in quest’opera di crescita e sviluppo della cultura, ma necessita anche della cooperazione delle istituzioni locali che devono impegnarsi a rimuovere gli ostacoli alle opportunità di crescita culturale e civile e sviluppo della ricerca messe in atto da Unical.

fonte foto: http://scuoladidottoratoarchimede.unical.it

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Silvia Pasquinelli  

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